Dirigentiscuola-Puglia sindacato di dirigenti scolastici
L'USR PUGLIA PUBBLICA E DA NOTIZIA DEI SEMINARI DI FORMAZIONE ORGANIZZATI DALLA DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Mercoledì 22 Gennaio 2014 06:13

Ringrazio la dr.ssa Cammalleri,vicedirettore generale USR Puglia,per l'avvenuta pubblicazione degli incontri di studio-formazione su Trasparenza e Piano anticorruzione,che la struttura regionale della DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR terrà  nella regione il 23,24,27 e 28 gennaio 2014,aperti alla libera partecipazione dei dirigenti e dei docenti figuranti nella graduatoria dei vincitori di concorso a dirigente scolastico.

 

 

D.S. Francesco G. Nuzzaci,

Segretario regionale DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR

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LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA LEGITTIMO IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI NEL PUBBLICO IMPIEGO: MA QUALCUNO E’ PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI!
Scritto da Redazione   
Lunedì 20 Gennaio 2014 04:37

Fonte

RIVISTA SCUOLA & AMMINISTRAZIONE NIKEDITRICE

 

La Corte costituzionale

In un prezioso libretto d’una decina di anni fa,scritto a più mani dai suoi stessi protagonisti per gli studenti della scuola secondaria superiore,si dice che la Corte costituzionale è un giudice molto particolare.

Lo è,anzitutto, per la sua composizione: quindici esperti tecnici del diritto,di cui cinque magistrati di carriera,appartenenti alle supreme magistrature e dalle medesime designati(tre espressi dalla Corte di cassazione,uno ciascuno dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei conti),dieci professori universitari ordinari e/o avvocati con almeno vent’anni di esercizio,per una metà eletti dal Parlamento,per l’altra nominati dal Presidente della Repubblica,normalmente in funzione di integrazione e di riequilibrio rispetto alle scelte effettuate dalle due Camere in seduta comune.

In tal modo la Corte costituzionale si vuole che sia lo specchio il più possibile fedele del pluralismo politico,giuridico e culturale del Paese. Perché,a differenza dei comuni organi giudiziari(ordinari,amministrativi,contabili e delle giurisdizioni speciali),non è propriamente chiamata ad applicare le leggi( il che,peraltro,non costituisce un’operazione soltanto tecnico-giuridica),bensì a giudicarne la conformità alla Costituzione,con valutazioni che – sebbene pronunciate in punto di diritto – richiedono,in senso lato,una sensibilità “politica”,che si alimenta di un dialogo costante con i giudici comuni e – non meno – con le supreme istituzioni politiche esercitanti il potere legislativo: il Parlamento,espressione della generale sovranità popolare,ma anche il Governo-legislatore,che invece – nell’interpretare gli interessi generali – è comunque espressione di una maggioranza politica(nonché,e pur sempre,datore di lavoro nel pubblico impiego).

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Febbraio 2014 08:31 )
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PIANO ANTICORRUZIONE e PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA in scadenza il 31.01.2014. Sei buoni motivi per ritenere non applicabile tali piani alle scuole! Restano fermi, invece, gli adempimenti all’AVCP.
Scritto da Pasquale Annese   
Domenica 19 Gennaio 2014 04:00

Fonte

RIVISTA SCUOLA & AMMINISTRAZIONE - NIKEDITRICE

La domanda è d’obbligo, e sta mandando in fibrillazione le istituzioni scolastiche di tutto il paese prese dall’angoscia di dover ottemperare a precise statuizioni normative rinvenenti dalla legge 6 novembre 2012, n.190, cosiddetta legge anticorruzione, e dal d.lgs. 14 marzo 2013, n.33, cosiddetto decreto trasparenza: devono le istituzioni scolastiche predisporre, adottare e comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica il P.T.P.C. (PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE) ed il  P.T.T.I. (PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITÀ) Devono conseguentemente nominare un responsabile dell’anticorruzione ed un responsabile per la trasparenza? Le due questioni sono organicamente legate. Vediamo perché.

Confermati, invece, gli adempimenti di pubblicazione sul sito web istituzionale e successiva comunicazione all’AVCP dei bandi di gara e contratti stipulati dal 01.12.2012. Adempimento in scadenza anch’esso il  31.01.2014.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Febbraio 2014 08:24 )
 
PENSIONAMENTI ED IMMISSIONI IN RUOLO DEI NEO DIRIGENTI
Scritto da Pasquale Annese   
Venerdì 17 Gennaio 2014 08:44

La nota  prot. n. 2855 reca le indicazioni operative relative al DM  n. 1058 del 23/12/2013, riguardanti  le cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 01/09/2014. Essa è pressoché identica, nella forma e nella sostanza, alla CM  n. 98, esplicativa del DM 97/2012 e relativo alle cessazioni dal servizio con decorrenza 01/09/2013. Unica novità è il riferimento al DL 101/2013, convertito nella L. 125/2013.

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INCONTRI DI FORMAZIONE SUGLI ADEMPIMENTI ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA
Scritto da Pasquale Annese   
Lunedì 13 Gennaio 2014 06:18

 

DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR

ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE -SINDACALE DIRIGENTI M.I.U.R.

STRUTTURA TERRITORIALE PER LA PUGLIA

Referente Regionale prof.Francesco G.Nuzzaci cell: 335.5226462

 

web site:www.dirigentipuglia.org mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Indice

 

SEMINARIO DI FORMAZIONE

Giovedì 23 gennaio 2014, I.T.C. "Cezzi",Via Don Luigi Sturzo 4,MAGLIE : per  tutti i dirigenti scolastici della provincia di Lecce;

Venerdì 24 gennaio 2014, I.C. di Via Dieta-Sofo, salaBramante, MONOPOLI, c/o  stazione FF.SS. : per tutti i dirigenti scolastici della provincia di Bari;

Lunedì 27 gennaio 2014, I.C. "Alfieri-Garibaldi", Via Galliani, FOGGIA, c/o stazione FF.SS. : per tutti i dirigenti scolastici delle province di Foggia e  BAT;

Martedì 28 gennaio 2014,I.C. n. 2,presso la scuola media "Bilotta", Via Mazzini  2,FRANCAVILLA FONTANA: per tutti i dirigenti scolastici delle province di  Brindisi e di Taranto.

Per programma dettagliato vedere ALLEGATO PDF

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ESITO DELL'INCONTRO DELLA CABINA DI REGIA DEL PROGETTO DIRITTI A SCUOLA CON L'ASSESSORE ALBA SASSO
Scritto da Redazione   
Mercoledì 08 Gennaio 2014 07:27

 

Si è svolto in data odierna l’incontro promosso dall’assessorato per il diritto allo studio ed alla formazione della regione Puglia inerente il progetto ‘DIRITTI A SCUOLA’. Presenti, l’assessore regionale Alba Sasso,  la dott.ssa Anna Camalleri ed il dott. Corrado Nappi in rappresentanza dell’USR Puglia, e tutte le organizzazioni sindacali di dirigenti scolastici, docenti e personale ATA. Per la DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR presente il dirigente scolastico Pasquale Annese su delega del Presidente regionale Francesco G.Nuzzaci.

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REGALI INDESIDERATI PER IL 2013. FRUTTI AMARI PER IL 2014
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Martedì 31 Dicembre 2013 05:11

 

Carissimi soci,simpatizzanti e colleghi,

viviamo tempi grami,e non da ora. Ma l’annus horribilis da cui ci congediamo,credo senza rimpianti,ha condensato nella sua fase terminale la nefasta catena degli accadimenti svoltisi nel segno di una perfetta continuità con la dissennata politica dei tagli lineari degli ultimi Governi,che,oltre a mortificare il suo personale,pone le premesse per la distruzione della scuola pubblica.

1-      E’ del 17 dicembre la sentenza della Corte costituzionale, numero 310/13, che ha ritenuto legittima la reiterazione del blocco delle retribuzioni per il personale in regime di diritto pubblico e,a fortiori e per le motivazioni ivi esposte,per quello contrattualizzato,come in effetti già disposto,sino a tutto il 2014,dal d.p.r. 122/13.

Sarà quindi solo ed esclusivamente il pubblico impiego ad accollarsi un persistente sforzo solidaristico, che dura dal 2009, da cui però gli stessi supremi giudici – retribuzione annua sui cinquecentomila euro, benefits inclusi – si erano peritati di autoescludersi con la precedente sentenza 223/12, unitamente ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili – retribuzione media annua di centoventimila euro – , nonché agli avvocati dello Stato (che peraltro magistrati non sono): “a tutela e garanzia della loro indipendenza… e per essere al riparo da ogni forma di interferenza”.

Il predetto regolamento governativo ha altresì cristallizzato, sempre ai livelli del 2009, la  già risibile indennità di vacanza contrattuale sino al 2017, prefigurando, in fatto, un ulteriore rinvio dei rinnovi contrattuali e senza possibilità di recupero delle mancate utilità economiche per i trienni 2010/12, 2013/15 – oramai andati in cavalleria – e, presumibilmente, del biennio 2016/17. Perché il meccanismo, dopo l’avallo dell’Alta corte, se non ci sarà un suo revirement, potrà replicarsi ad libitum, bastando l’allegazione di straordinaria  necessità e urgenza riveniente da insopprimibili ragioni di riequilibrio finanziario (lo vuole l’Europa!), e il gioco è fatto.

Se, per gli esimi togati della Consulta, può alterarsi, sino a rompersi, il sinallagma qualità e quantità della prestazione-sufficienza della retribuzione, di questo passo il Governo, ad un tempo legislatore e datore di lavoro, potrà anche sovranamente determinarsi a non pagare più i propri dipendenti, atteso che – dopo la semiclandestina riscrittura dell’articolo 81 della Costituzione e, in parte qua, le integrazioni apportate ai successivi articoli 97,117,119 – la nostra Repubblica è, ruvidamente, (ri)fondata sul pareggio di bilancio, non più sul lavoro, che i padri costituenti, in apertura della Carta, avevano elevato a strumento di progresso personale e sociale, remunerato in proporzione alla sua quantità e qualità, in ogni caso a misura tale da garantire il decoro della professione svolta e un’esistenza libera e dignitosa, per sé e per la propria famiglia.

2-      Preannunciate a soli due giorni di distanza dalla statuizione dei supremi giudici,il MEF ha attivato,con la successiva informativa del 27 dicembre,le procedure di annullamento di tutti gli aumenti corrisposti al personale docente,educativo e ATA sotto forma di scatti di anzianità,già erogati e ora soggetti a restituzione,ancorché autofinanziati con la corrispondente potatura dei già magri fondi in origine destinati al miglioramento dell’offerta formativa, e ovviamente non restituiti alle scuole perché incamerati dall’erario.

3-      Dopo un inverecondo balletto tra la Pentiade rappresentativa della quinta area della dirigenza scolastica,il Miur e il MEF,l’esito che ne è scaturito è stato il non doversi dare corso ai contratti integrativi regionali per le retribuzioni di posizione variabile e di risultato(nonché delle reggenze),spettanti ai dirigenti scolastici e relative all’a.s. 2012/2013,già terminato da quattro mesi!

Qui l’arrogante presa di posizione del MEF va ben oltre lo spirito e la lettera del decreto legge 78/10,convertito nella legge 122/10,che impone sì il blocco delle retribuzioni ai livelli del 2010,ma non la loro decurtazione.

Sicché i dirigenti scolastici,pagando l’ennesimo dazio alla loro sublime “specificità”,sarebbero l’unica categoria che non solo non percepisce aumenti,ma addirittura subisce una diminuzione monetaria della propria retribuzione.E la subisce in contestualità ad un ulteriore aggravio dei suoi carichi di lavoro.

 

4-      Difatti,in seguito alla mancata intesa nella Conferenza Stato-Regioni,dovrà procedersi al dimensionamento della rete scolastica,anche per il 2014/2015,con i parametri di cui alle leggi 111 e 183 del 2011,che prescrivono la media di 1.000 alunni-studenti affinché ogni istituzione scolastica possa conservare la propria autonomia e così avere un suo dirigente e un suo DSGA.

Per cui dopo la cancellazione di 2.500 dirigenze scolastiche se ne prospettano altre 800.

Si dovrà dunque assicurare l’impossibile governo di megaistituzioni frantumate – specie nel primo ciclo,lo snodo più delicato del sistema – in più plessi o sedi e in più comuni,anche distanti tra di loro,senza rimborsi delle reali spese di spostamento,senza l’esonero dei collaboratori,con gli uffici di segreteria progressivamente impoveriti negli organici e composti da soggetti non sempre qualificati,che siano stati sottoposti o meno a riconversioni forzose e sbrigative, perché soprannumerari nelle qualifiche di provenienza e/o docenti inidonei all’insegnamento; e in più non pochi dirigenti dovranno accollarsi la reggenza di scuole sottodimensionate e prive di un DSGA titolare.

Siamo alla follia,ma abbiamo l’obbligo di fermare questa deriva,agendo a tutto campo,se occorre – perché occorrerà – oltre i patri confini,anche promuovendo un contenzioso presso la Corte europea dei diritti dell’uomo,richiamando a supporto proprio quegli articoli della Convenzione che gli stessi magistrati nostrani avevano allegato per la,riuscita,difesa delle loro prerogative – davanti a se stessi! – e chiamandosi fuori da ogni dovere di solidarietà,per contro brutalmente imposto ai comuni mortali del medesimo datore di lavoro

Un imminente ed apposito Consiglio Nazionale definirà i tempi e le modalità per contrastare questo strisciante e montante processo di nostra emarginazione, e delle istituzioni scolastiche di cui siamo i primi,se non esclusivi,responsabili. Ma bisognerà essere artefici del nostro destino, non già elemosinando improbabili benevolenze altrui,come non hanno disdegnato di fare categorie professionali non meno titolate,dismettendo risolutamente,senza particolari patemi d’animo e senza remore,il loro aplomb istituzionale o i loro paludamenti accademici.

Ora tocca a noi. A partire dai livelli periferici dovremo strutturarvi un’organizzazione che possa esprimere quella linfa vitale per la realizzazione degli indirizzi politici definiti dal Congresso nazionale fondativo,tenutosi a Rimini il 14 e 15 dicembre 2013. Si tratterà di rimboccarci le maniche e di sporcarci le mani,credendoci sino in fondo e sino al’’ultimo, per riscattare il nostro persistente stato di figli di un dio minore.

Vi do appuntamento alle assemblee sindacali provinciali e interprovinciali,che ho previsto intorno alla metà di gennaio e di cui vi notizierò per tempo nel dettaglio.

Con l’augurio di un Nuovo Anno più generoso. O meno avaro

Francesco G. Nuzzaci,

segretario regionale DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR della Puglia.

31 dicembre 2013

 

 

 
BUON 2014
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Venerdì 20 Dicembre 2013 06:31

Cari Soci,

chiusa l'estenuante fase del congresso nazionale che ha visto eletto per acclamazione il presidente uscente Attilio Fratta segretario generale, con il 2014 si apre una nuova fase che vedrà l'associazione impegnata su più fronti tra cui quello della formazione ai soci. E' mio intendimento convocare subito dopo le vacanze natalizie l'assemblea regionale per definire i quadri operativi dell'associazione e le iniziative da intraprendere in ambito sindacale, non ultima la formazione ai soci su tematiche di stringente attualità magari segnalate dai soci stessi.

La confermata unità della nostra associazione a livello nazionale e regionale ci consentirà di programmare una capillare azione sindacale sul territorio a vantaggio ed a supporto di tutti i soci. Con l'auspicio che la categoria possa ritrovare una coscienza sindacale oramai sopita auguro a tutti i più sentiti auguri di BUONE FESTE.

IL PRESIDENTE REGIONALE

Francesco G.Nuzzaci

 
CONCLUSO IL CONGRESSO FONDATIVO DELLA DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Lunedì 16 Dicembre 2013 07:16

SCUOLA E DIRIGENZA - SENZA VALORIZZAZIONE DELLA DIRIGENZA LA QUALITA’ DELLA SCUOLA E’ UTOPIA

Conclusosi in quel di Rimini il primo congresso fondativo nazionale del neonato sindacato di soli dirigenti scolastici ‘DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR’.  Elette per  acclamazione tutte le cariche istituzionali previste dallo statuto, ed in particolare quella del segretario nazionale nella persona del prof. Attilio Fratta e  quella del presidente del Consiglio nazionale prof. Enzo Ciotola.  Eletti anche in rappresentanza della Puglia la prof.ssa Flavia Ruggiero ed il prof. Simone rispettivamente nella segreteria nazionale e nel collegio dei revisori dei conti.

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Dicembre 2013 07:07 )
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NOMINE IN CORSO D’ANNO DI VINCITORI DI CONCORSO E MOBILITA’DEI DIRIGENTI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Lunedì 18 Novembre 2013 10:59

Al direttore generale dell’USR Puglia,

Via Castromediano 123,

70126   BARI

e, p.c. alle Associazioni sindacali della quinta area della dirigenza scolastica ANP,FLCGIL,CISL-SCUOLA,UIL-SCUOLA,SNALS-CONFSAL

 

Egregio dottor Franco Inglese,

con pronuncia nel merito dell’8 novembre u.s.,il giudice del lavoro di Lecce ha statuito l’immediato collocamento in pensione di cinque dirigenti scolastici della provincia,dopo che gli stessi avevano ottenuto un provvedimento cautelare,ora ribaltato,di mantenimento in servizio.

Al loro posto,come già avvenuto in province contermini,subentreranno altrettanti vincitori del concorso regionale a dirigente scolastico,secondo l’ordine di graduatoria ed entro i limiti delle autorizzazioni ad assumere nell’anno scolastico in corso,già disposte dal MEF.

Al riguardo vogliamo segnalarLe un primo elemento di criticità.

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 18 Novembre 2013 11:03 )
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SULLA NOMINA IMMEDIATA DEI VINCITORI DEL CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO E SUI PENSIONAMENTI COATTI
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Sabato 16 Novembre 2013 06:03

Abbiamo recentemente dato notizia che, l’8 novembre u.s., il giudice del lavoro di Lecce, pronunciandosi nel merito, ha statuito che, dopo l’avvenuta conversione in legge del decreto 101/13, non residuano più dubbi sull’obbligatoria applicazione della normativa pensionistica antecedente la c.d. riforma Fornero per coloro che, in possesso della Quota 96 al 31 dicembre 2011, avessero compiuto, e compiranno, entro il 31 agosto sessantacinque anni d’età.

 

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Novembre 2013 06:10 )
 
GIUDICE DEL LAVORO DI LECCE DICHIARA ILLEGITTIMO IL MANTENIMENTO IN SERVIZIO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI AL COMPIMENTO DEL SESSANTACINQUESIMO ANNO D’ETA’
Scritto da Nuzzaci Francesco   
Martedì 12 Novembre 2013 06:05

L’8  novembre u.s. il giudice del lavoro di Lecce, pronunciandosi nel merito, ha statuito che, dopo l’avvenuta conversione in legge del decreto 101/13, non residuano più dubbi sull’obbligatoria applicazione della normativa pensionistica antecedente la c.d. riforma Fornero per coloro che, in possesso della Quota 96 al 31 dicembre 2011, abbiano compiuto, e compiranno, entro il 31 agosto sessantacinque anni d’età ovvero abbiano raggiunto l’anzianità massima contributiva di quarant’anni.

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IL MIUR IMPONE AL DIRETTORE DELL'USR PUGLIA DI OTTEMPERARE ALLA DIFFIDA DELLA DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR PUGLIA
Scritto da Redazione   
Sabato 09 Novembre 2013 00:33

Il MIUR, sia pure con ritardo, in merito alla diffida del Presidente Nazionale A.Fratta nei confronti del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia F.Inglese relativa alla mobilità dei dirigenti scolastici per l'a.s. 2013/2014, con nota prot.11596 del 04.11.2013, stante 'la rilevanza delle considerazioni ivi formulate', comunica al medesimo di fornire dettagliate notizie al riguardo.

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 09 Novembre 2013 01:12 )
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La Direzione Centrale delle Poste di Bari rifiuta di attivare i conti correnti postali con le istituzioni scolastiche
Scritto da Redazione   
Sabato 19 Ottobre 2013 05:00

Alcuni dirigenti scolastici iscritti a DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR mi hanno segnalato che la Direzione Centrale delle Poste di Bari ha rifiutato di attivare i conti correnti postali con le istituzioni scolastiche in cui dall’1 settembre 2013 è subentrato un nuovo dirigente, in esito alle operazioni di mobilità ovvero alla preposizione dei soggetti neoassunti della graduatoria regionale, in assenza del deposito degli inerenti contrasti, ma non posseduti dai colleghi interessati.
Di quanto sopra ho informato, per le vie brevi, il dirigente dell’Ufficio IV, che legge, per conoscenza, senza aver ricevuto alcuna risposta risolutiva.

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ELETTI PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE REGIONALE DELLA DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR
Scritto da Pasquale Annese   
Martedì 15 Ottobre 2013 19:08

Celebrato il primo congresso regionale della DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR che ha visto l’elezione del dirigente scolastico Francesco G.Nuzzacialla carica di Presidente Regionale e Rosa Manella alla carica di Vicepresidente.Nominato anche il collegio dei revisori dei conti nelle persone di F.Ruggiero, A.Bonaccorso e  Faraone Mari.

 
Primo congresso regionale DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR della Puglia: Andria (BAT),15ottobre 2013 Relazione del presidente regionale uscente Francesco G. Nuzzaci
Scritto da Redazione   
Lunedì 14 Ottobre 2013 06:08

Con la celebrazione odierna del primo congresso di DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR della Puglia, propedeutico, insieme a quelli in svolgimento nelle altre regioni, al primo congresso nazionale, la nostra Associazione professionale-sindacale di dirigenti delle istituzioni scolastiche esce dallo stadio “eroico”, tipico di tutte le origini, per dotarsi, a partire dal livello territoriale, di una struttura organizzativa ordinaria, cioè legittimata dalla volontà dei soci, chiamati, per l’appunto, ad eleggere le cariche istituzionali (oltre ai delegati al congresso nazionale) e, in sostanza, alla formalizzazione democratica delle regole – e delle garanzie – proprie di ogni organismo sociale che voglia durare, e prosperare, oltre i singoli individui che volta per volta lo incarnano, per il perseguimento degli interessi ad un tempo superindividuali,intestati alla categoria professionale rappresentata,e del singolo dirigente scolastico;che così,tra l’altro,può compensare la sua strutturale solitudine,istituzionale e umana, se non la sua vera e propria irrilevanza sociale.

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Applicazione decreto-legge n. 101 del 31/08/2013
Scritto da Redazione   
Venerdì 13 Settembre 2013 04:37

Pubblichiamo la lettera inviata dal presidente dell'Associazione al Ministro e ai Dirigenti del MIUR

Dal primo settembre 2013 è in vigore il provvedimento legislativo in oggetto, il cui articolo 2, nei commi 4 e 5, reca l’interpretazione autentica dei commi 3 e 4 del d.l. 201/11 come convertito dalla legge 214/11, concernente la riforma del sistema pensionistico, c.d. Monti-Fornero.
Viene, rispettivamente, statuito che:

  • il conseguimento da parte di un lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni di un qualsiasi diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l’applicazione del regime di accesso e delle decorrenze previgenti rispetto all’entrata in vigore del predetto articolo 24;
  • il limite ordinamentale, previsto dai settori di appartenenza per il collocamento a riposo d’ufficio e vigente alla data di entrata in vigore del decreto-legge stesso, non è modificato dall’elevazione dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia e costituisce il limite non superabile, se non per il trattenimento in servizio o per consentire all’interessato di conseguire la prima decorrenza utile della pensione ove essa non sia immediata, al raggiungimento del quale l’amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego se il lavoratore ha conseguito, a qualsiasi titolo, i requisiti per il diritto a pensione.

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AI VINCITORI DEL CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO
Scritto da Redazione   
Lunedì 09 Settembre 2013 06:59

Con l'entrata in vigore,dall'1 settembre 2013,del decreto-legge 101/13,di interpretazione autentica e quindi con effetto retroattivo,di alcune disposizioni della riforma Fornero,risultano privi di titolo giuridico,perciò illegittimi, i recenti provvedimenti di proroga a favore di soggetti ultrasessantacinquenni o con una contribuzione di quarant'anni che al 31 dicembre 2011 erano in possesso della c.d. quota 96,che hanno così sottratto posti ai vincitori di concorso,ovviamente nei limiti delle autorizzazioni annualmente concesse dal MEF.

In concreto,tutti i soggetti che al 31 dicembre 2011 cumulavano 61 anni d'età e 35 di anzianità contributiva o 60 e 36,devono essere obbligatoriamente e da subito collocati in pensione una volta accertati,alla data del 31 agosto 2013,l'avvenuto compimento dei 65 anni o dell'anzianità contributiva di 40 anni,senza la possibilità di opzione per il nuovo sistema pensionistico o di usufruire del trattenimento in servizio sino al sessantasettesimo anno,di cui all'art. 509 del t.u. 297/94:comunque in nessun caso dove sussistono situazioni di esubero( come,tra le altre regioni,in Puglia e Calabria).

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FELICITAZIONI AI NEODIRIGENTI SCOLASTICI !
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Agosto 2013 23:37

DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR esprime le più profonde felicitazioni e formula i migliori auguri ai colleghi che dal 1° settembre 2013

prenderanno servizio come dirigenti scolastici nelle sedi loro assegnate.

Rinnova l'impegno ad assisterli, se richiesta,nelle loro diuturne fatiche ed in particolare nel periodo di necessario rodaggio,perseverando nella convinzione che la scuola pugliese migliorerà i suoi livelli di efficacia sotto la guida di forze giovani e di sicura professionalità,testimoniata dal brillante superamento del più selettivo dei concorsi d'accesso alla dirigenza pubblica.

Ad maiora!

 
I POSTI DISPONIBILI PER I NEODIRIGENTI E L'ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI DI REGGENZA
Scritto da Redazione   
Martedì 20 Agosto 2013 05:30

E' stata resa nota dal MEF la tabella di ripartizione regionale delle nuove assunzioni di dirigenti scolastici.

Per la Puglia i posti autorizzati sono 89;che però dovrebbero subire un leggero decremento,presumibilmente di 7 unità,pari al numero di  dirigenti sessantacinquenni mantenuti in servizio per un altro anno scolastico in esito a provvedimenti di giudici del lavoro e che per legge sono considerati nuovi assunti.

Le operazioni di nomina,secondo le ultime informazioni dell'USR,dovrebbero definirsi in settimana,nell'arco di due-tre giorni.

Dopodiché si darà corso al conferimento degli incarichi di reggenza sulle eventuali sedi residuate e sulle 29 sottodimensionate,fatte oggetto di previa pubblicazione sul sito dell'USR.

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ANOMALIE DEL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO IN PUGLIA
Scritto da Redazione   
Martedì 20 Agosto 2013 05:28

Scorrendo l'elenco delle 29 sedi sottodimensionate nella regione Puglia,pubblicato sul sito dell'USR,tra le non poche anomalie risalta decisamente quella del comune di Ginosa,non proprio un isolato villaggio sul cocuzzolo di una montagna,ma ridente centro di oltre 22.000 abitanti,frazione marina inclusa.

Può dirsi il classico esempio di quel federalismo anarchico e un po' strafottente o,se più piace,l'emblema della pasticciata disciplina delle competenze in materia d'istruzione, frammentata tra stato,regioni e autonomie locali,sì da richiedere,non più dilazionabile e dopo oltre un decennio di caos,la modifica di quell'assetto frettolosamente licenziato dalla legge costituzionale 3/01.

Delle cinque istituzioni scolastiche quivi presenti ben quattro,tre istituti comprensivi ed un istituto d'istruzione secondaria superiore,figurano al di sotto dei parametri per mantenere la loro piena autonomia,con il risultato di non avere né un dirigente scolastico né un direttore dei servizi generali e amministrativi titolari,sostituiti da due rispettivi reggenti.

Incuria e menefreghismo dei soggetti istituzionali restati inerti o avviluppati nei giochi clientelari perché sensibili a pressioni di gente evidentemente ben ammanigliata?

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